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Questa pagina ho lo scopo di mettere a disposizione le conferenze facenti parte del ciclo

Dal clavicembalo al piano digitale

Cinque secoli di tastiere nelle Americhe

Una storia raccontata da Marcello Piras

Parte II

 

Ciclo di conversazioni interamente incentrate sulla storia degli strumenti a tastiera nel ventesimo secolo, che vedrà tra i suoi protagonisti moltissimi virtuosi e innovatori dello strumento, da Jelly Roll Morton a Earl Hines, da Aron Copland a John Cage, da Heitor Villa-Lobos a Igor Stravinskij, da Cecil Taylor a Keith Jarrett, da Bud Powell a John Lewis, e tanti altri!

Instructor

User Avatar Marcello Piras

Marcello Piras è un musicologo noto in tutto il mondo per i suoi studi sul jazz e sulla storia delle musiche nere. Ha pubblicato un volume su John Coltrane, un CD-ROM sul jazz e decine di saggi su enciclopedie, libri e riviste, e ha tradotto i fondamentali Early Jazz e The Swing Era di Gunther Schuller, rivedendoli con l'approvazione dell’autore. Ha stilato note di copertina per circa trenta LP e CD, prodotto ristampe di James P. Johnson, Lennie Tristano, Charles Mingus e jazz italiano, e concepito la prima integrale della musica per piano di Scott Joplin su strumento d’epoca e con prassi esecutiva filologica (in attesa di pubblicazione). Di Louis Moreau Gottschalk ha scoperto e/o ricostruito varie pagine manoscritte e il libretto in castigliano di Escenas campestres (revisione di Richard Rosenberg, CD Naxos). Ha tenuto conferenze in Italia, Germania, Svizzera, USA, Canada, Messico e Brasile. Insegna dal 1978; pioniere nella didattica della musicologia jazz, ha elaborato un metodo innovativo per l'analisi delle forme, creando il primo corso di musicologia afro-americana in Italia. Nel 1997-99 ha insegnato a fianco di Gunther Schuller, Bill Russo e Duško Gojković nel Corso europeo di orchestra jazz a Palermo. Ha ideato e fondato il Centro Studi “Arrigo Polillo” di Siena, dirigendolo fino al 1998. Nel 1992-2000 ha fondato e presieduto la SISMA (Società Italiana per lo Studio della Musica Afroamericana), dando vita a un bollettino, due riviste e un festival dedicato alla musica scritta di influenza nera dal Rinascimento a oggi. Nel 2001-02 ha vissuto negli USA, collaborando con il Center for Black Music Research (Chicago) e la University of Michigan, come direttore esecutivo della collana di edizioni critiche MUSA (Music of the United States of America). Ha poi fatto parte del comitato scientifico della rivista Jazz Perspectives e ha pubblicato per Current Research in Jazz e il Journal of Jazz Studies. Ha inoltre prodotto per la Fondazione CaRiChieti uno studio quinquennale sul grande pianista jazz Umberto Cesàri. Dal 2006 vive a Puebla, dove studia l'influenza africana sul barocco messicano, e ha prodotto un saggio per The Duke Ellington Companion (Cambridge University Press). Attualmente lavora a una storia afrocentrica della musica dal Paleolitico a oggi, in cui confluiscono paleontologia, evoluzionismo, filogenesi dell’encefalo, linguistica e archeologia.
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